16:03, Sono appena tornata a casa
dal lavoro intenzionata ad approfittare di questa domenica di sole
per fare una passeggiata al lago, ma, mannaggia a me, giro la testa e
vedo una montagna di panni da stirare che mi guarda minacciosa. Mi
arrendo e decido di dedicarmi alle faccende domestiche.
Ma cavoli, però! Quando
inventeranno i vestiti auto-stiranti e le case auto-pulenti?!
Mi rintano in stireria in
compagnia del mio nanetto preferito e inizio a stirare, mentre lui
sfoglia un libro sugli aerei. Cinque minuti dopo si toglie pantaloni,
boxerini epannolino. Lo lascio fare, dopotutto ha 2 anni passati e,
grazie al super vasino portato da Babbo Natale, mi avvisa spesso
quando deve fare la pipì, quindi deduco che abbia raggiunto da solo
la maturità per farla come i grandi.
Continuo a stirare e sento una
vocina gridare: “Mia! Mia!”. “Cosa è tua, amore?” chiedo
ingenuamente. “NO, mia!” ripete. Mi volto e lo vedo nell’angolino
con la pupù in mano…
Nessun commento:
Posta un commento