lunedì 20 aprile 2015

Una domenica di ordinaria follia

16:03, Sono appena tornata a casa dal lavoro intenzionata ad approfittare di questa domenica di sole per fare una passeggiata al lago, ma, mannaggia a me, giro la testa e vedo una montagna di panni da stirare che mi guarda minacciosa. Mi arrendo e decido di dedicarmi alle faccende domestiche.

Ma cavoli, però! Quando inventeranno i vestiti auto-stiranti e le case auto-pulenti?!

Mi rintano in stireria in compagnia del mio nanetto preferito e inizio a stirare, mentre lui sfoglia un libro sugli aerei. Cinque minuti dopo si toglie pantaloni, boxerini epannolino. Lo lascio fare, dopotutto ha 2 anni passati e, grazie al super vasino portato da Babbo Natale, mi avvisa spesso quando deve fare la pipì, quindi deduco che abbia raggiunto da solo la maturità per farla come i grandi.

Continuo a stirare e sento una vocina gridare: “Mia! Mia!”. “Cosa è tua, amore?” chiedo ingenuamente. “NO, mia!” ripete. Mi volto e lo vedo nell’angolino con la pupù in mano…

Lo butto nella vasca sconsolata e mi chiedo quanto ci vorrà per passare definitivamente alla modalità mutandina.

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