Come è nato nostro progetto

Prima di diventare genitori è difficile immaginare quanto sia rivoluzionario, delicato e travolgente l'arrivo di un bambino. E' un'esperienza che inizia ancor prima del concepimento, dal momento stesso in cui quel bimbo si manifesta nella mente e nel cuore delle due anime che decidono di cercare o di accogliere il dono della vita. Nascono nuovi interessi, nuovi bisogni, nuove preoccupazioni da condividere non solo con il proprio compagno/a, ma anche con la propria famiglia e con la comunità in cui si sceglie di crescere un figlio. Da un certo punto di vista, chi vive in Carnia si trova in un'isola felice: i servizi socio sanitari sono sempre più sensibili e competenti nell'erogazione dei servizi alla maternità ed all'infanzia (si pensi ad esempio ai livelli di eccellenza raggiunti dal reparto maternità dell'ospedale civile di Tolmezzo, o all'attenzione dedicata alla crescita del neonato con la pianificazione delle visite di controllo in età pediatrica). D'altra parte però, i tempi dettati dalla vita che conduciamo mal si conciliano con la necessità di ascolto e partecipazione di una mamma che si sente sola perché costretta dalla pioggia a rimanere tutto il giorno chiusa in casa, oppure bisognosa di un consiglio su come alleviare il mal di pancia di un neonato in preda alle coliche. Il supporto familiare non è affatto scontato: sono tanti i nonni che lavorano, e per trovare un aiuto concreto non c'è altra scelta se non affidarsi ai servizi a pagamento, che dal punto di vista economico non sono esattamente alla portata di chiunque. E così, durante le lunghe passeggiate lungo le strade del paese senza incontrare anima viva, o nelle settimane di attesa necessarie ad organizzare un semplice incontro davanti ad un caffè con l'amica d'infanzia tutta presa dalla carriera, la solitudine e l'isolamento della neofamiglia aumentano.
Come fare per recuperare i vantaggi del vivere in una piccola comunità? Come affrontare tutte queste difficoltà in modo propositivo e senza lasciarsi abbattere? Questa è la risposta di due mamme carniche, Hilary e Daniela, che hanno sperimentato da poco tutto questo e che hanno trovato appoggio nel "guscio" dell'associazione di promozione sociale "LILA"  con sede a Casanova di Tolmezzo. "Circa un anno e mezzo fa abbiamo cominciato ad informarci sulle varie possibilità previste dalla legge per la creazione di uno spazio in cui proporre attività, corsi ed incontri sul tema della genitorialità consapevole" spiegano le promotrici del progetto, che prevede innanzitutto la creazione di una rete di contatti per raccogliere adesioni ed ulteriori idee. "Inizialmente sognavamo di poter aprire un nido familiare sul modello delle tagesmutter, anche per conciliare la necessità di avere un lavoro con il desiderio di rimanere con i nostri bimbi.  Abbiamo seguito un corso organizzato dalla camera di commercio di Udine, durante il quale abbiamo ricevuto assistenza per l'elaborazione di un business plan che però ci ha fatte scontrare con l'ostacolo economico: i servizi per la prima infanzia sono molto costosi, e di questi tempi è difficile trovare una soluzione che vada incontro alla disponibilità delle famiglie e che riesca a coprire le spese del personale e del mantenimento di una struttura. Ma siamo fortemente motivate, e abbiamo ridimensionato il progetto rinunciando all'idea di trasformarlo in un lavoro e concentrandoci sui servizi di cui vorremmo usufruire per noi e per i nostri bimbi". Questo è dunque il nuovo programma: durante l'estate verranno attivati laboratori per bambini di ogni età organizzati da Matteo e Kathrin, referenti dell'associazione LILA, e semplici incontri informali al parco giochi per dare l'opportunità alle mamme e ai bambini al di sotto dei 4 anni di conoscersi e di socializzare. In base alla partecipazione e alla risposta della comunità, si cercherà di dare un carattere stabile al progetto.
Tra le tante proposte da mettere in atto c'è la realizzazione di uno spazio per lo scambio e baratto di beni usati nella gravidanza e nella primissima infanzia, la creazione di una piccola biblioteca sul tema della genitorialità, l'organizzazione di laboratori ludici ed il mantenimento di uno spazio giochi per avere a disposizione un luogo ampio e al coperto dove divertirsi con i propri bimbi anche nelle giornate di brutto tempo. "Stiamo lavorando anche per organizzare corsi di lingue rivolti a tutte le fasce d'età - prosegue Hilary- inoltre vorremmo coordinare anche dei gruppi di studio per i bambini e i ragazzi più grandi ". "Riteniamo che comunque sia fondamentale coinvolgere il più possibile la comunità locale- conclude Daniela-, condividendo gli spazi con i genitori e le associazioni del paese e cercando di coinvolgere anche i nonni e gli anziani, che hanno tanto da trasmettere alle nuove generazioni". Per ulteriori informazioni, è possibile contattare telefonicamente Daniela al numero 3282691863.

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