Il destino è stato avverso con te, hai convissuto con molti problemi di salute, ma eri forte, non ti lamentavi mai, ti rassegnavi alla volontà divina e dicevi che Ricky era la tua medicina.
Sei entrato nella mia vita quand'ero poco più che una ragazzina e mi hai subito accolta come una figlia.
Mi ricordo ancora il giorno in cui mamma mi disse che aveva conosciuto un uomo che le piaceva e con cui si poteva parlare tranquillamente. Dopo aver vinto lo scetticismo iniziale ho voluto conoscerti e, sì, mamma aveva ragione. Tu ascoltavi, mi capivi più di qualunque altra persona e mi hai trattata come tua figlia da subito. Hai saputo donarmi tantissimo affetto, trattavi me e la mamma come principesse e facevi tutto per noi, ti preoccupavi e ci eri sempre accanto, come e più di un papà.
Caratterialmente ci assomigliavamo: entrambi lunatici, diretti e, a volte, burberi, forse per questo ci capivamo alla perfezione.
Due anni e mezzo fa Riccardo ti ha permesso di diventare nonno e i tuoi occhi hanno iniziato a brillare di una luce diversa, più intensa. Avevi perso la testa per lui e ovunque andassi lo nominavi. La sera ti aspettavamo per scambiare quattro chiacchiere e ridere parlando di Ricky. Spero che almeno lui sia riuscito ad alleviare questi ultimi anni difficili e spero di essere riuscita a farti capire quanto ti adoravo e che per me eri come e più di un papà: un papà di quelli speciali!
Rimpiangerò sempre di non saper esprimere i miei sentimenti e di non essere riuscira a dirti esplicitamente dhe ti volevo bene.
Ora sei diventato la nostra stella e non possiamo far altro che salutarti e mandare un bacino rivolti alla stella più bella ogni sera.
Ci manchi tanto Nonno Giorgio, veglia su di noi e sulla mamma!
Un abbraccio
Hilary e Riccardo
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