martedì 19 maggio 2015

La famiglia come un'impresa: un incontro di studio per riflettere e migliorarsi

La famiglia è come una piccola azienda che con il lavoro, la comprensione, il supporto e il rispetto reciproco fabbrica la propria felicità.
Ricevo volentieri e pubblico il seguente appuntamento, ringraziando Sara del Centro Studi Podresca per avercelo segnalato.

Domenica 24 maggio, presso la sede del Centro Studi Podresca (Prepotto, UD) la dott.ssa Irene Tessarin terrà l’incontro di studio del ciclo “La relazione di coppia” trattando un tema importantissimo: come ideare e realizzare insieme i progetti.
La vita in due è in continuo movimento e il modo ottimale per indirizzarlo è l’avere dei progetti comuni. L’attenzione e l’energia fluiscono così in una direzione costruttiva e contribuiscono a un costante miglioramento. “La relazione di coppia” è un percorso formativo capace di rispondere in modo esatto ed efficace alle esigenze presenti nella società contemporanea, sia nella risoluzione dei problemi che nella conquista di nuove mete. I corsi sono laboratori dinamici in cui si alternano la comprensione dei temi di studio, gli esercizi di comunicazione, la condivisione in gruppo, la consulenza personale e l’ideazione di programmi da attuare nel concreto. La somma di queste esperienze fa maturare inedite abilità di relazione, accende motivazioni autentiche e stimola al miglioramento continuo.
Il corso di studio è dedicato alle famiglie e a tutti coloro che desiderano elevare la propria relazione di coppia.
Per informazioni contattare la segreteria del Centro Studi Podresca da lunedì a venerdì chiamando 0432713319 o scrivendo a info@podresca.it.


venerdì 15 maggio 2015

Curarsi e curare con l'omeopatia



Prima l'eczema, poi la congiuntivite e il nasino che cola continuamente in concomitanza delle prime fioriture: ormai è inequivocabile, il mio bimbo è allergico. Durante la visita, il pediatra prescrive le pastigliette di cortisone e l'antistaminico...e io vado in farmacia a ritirare il tutto con un gran peso sullo stomaco. Il papà, infatti, ha avuto gli stessi identici problemi da bambino, e col tempo i sintomi si sono aggravati fino a sfociare in una grave asma che tratta tuttora quotidianamente con dosi massicce di farmaci. Eppure aveva seguito la stessa identica terapia, che trattava molto efficacemente i sintomi ma senza risolvere il problema alla sua radice.

Allora mi chiedo: ci sarà un'alternativa? Cosa posso fare per evitare l'assuefazione al farmaco e i suoi effetti collaterali? Non mi aspetto certo un miracolo, e non sono affatto contraria alla medicina ufficiale, ma vorrei avere la possibilità di tentare una strada diversa... come quella dell'omeopatia. Questa scuola si basa sul seguente principio: non esistono malattie ma persone malate; perciò non è corretto parlare di “rimedi” per le malattie. La terapia non è diretta ai sintomi, ma mira a riordinare l'individuo nel rispetto della sua complessità. Ciò avviene somministrando all'organismo dosi estremamente diluite di farmaci che contengono informazioni simili alla malattia-malato da curare. In questo modo l'organismo è in grado di reagire alla malattia in atto, promuovendo quindi la guarigione. 

Questo approccio mi incuriosisce molto, anche perché l'ho già utilizzato in passato per curare l'eczema del mio bimbo, ed ha funzionato, evitandogli il flubason. Se anche voi vorreste saperne di più, scrivetemi: sono in contatto con un farmacista di fiducia che si è specializzato in omeopatia e che mi ha dato la sua disponibilità a organizzare un incontro per offrire una panoramica su questo argomento e per rispondere alle nostre domande.



giovedì 14 maggio 2015

Il mio corpo è cambiato

La gravidanza è un'esperienza bellissima, il tuo corpo cambia, sì, ma porti in grembo l'amore della tua vita. Dal primo momento ami quella piccola creaturina e ti immagini come sarà, a chi assomiglierà, che carattere avrà e cosa ti combinerà, ma, diciamocelo, non è proprio tutto rose e fiori: quando arrivi a non vederti più i piedi a causa del pancione e quando le gambe si gonfiano talmente tanto da far male, la gravidanza non è che ti piaccia poi tanto e, forse anche a causa degli ormoni, inizi a farti paranoie sul tuo fisico, una volta esile e adesso rassomigliante ad un elefante marino. ok, stai "costruendo" una vita, ma qualche domanda sul come farai a recuperare la forma te la fai.
Personalmente noto che il mio fisico dei cambiamenti li ha subiti e la cosa che mi perplime maggiormente sono le mie braccia (lo so, direte che non sono normale, ma che ce posso fà?!). Le mie braccine erano esili, ma poi ho partorito un nanetto che alla veneranda età di 2 anni e mezzo quasi, non ne vuole proprio sapere di camminare da solo e non stare nel mio braccio e potenziare quei bicipiti che proprio non vorrei :-(. Ok, si sono allargati anche i fianchi e anche questo mi dà un sacco fastidio, invece, grazie al cielo, non mi si sono formate le smagliature, ma poco conta, infatti ne avevo già migliaia dall'adolescenza...
Dopo questo breve racconto vi prego di presentarmi un bravo chirurgo estetico ;-)

Bando alle ciance, ho scritto questi aneddoti perché ho trovato un articolo sul "ThePost Internazionale" che parla di un'iniziativa volta a valorizzare le imperfezioni fisiche. Vi prego di dare un'occhiata, magari potremmo organizzare anche noi qualcosa del genere :-)




mercoledì 13 maggio 2015

Pannolini lavabili, questi sconosciuti

Uno degli argomenti che vorrei trattare durante i nostri incontri al parco giochi è quello dei  pannolini lavabili.

Io ho utilizzato i vecchi ciripà, per poi scoprire la nuova versione molto più pratica quando il bimbo aveva 6 mesi. Sono molto più comodi di quanto possa sembrare, ma costano un sacco…  Ieri ero a Tolmezzo e ho fatto un salto nel negozietto in cui li vendono per indagare sul contributo che danno i comuni della conca tolmezzina: la commessa mi ha suggerito di contattare l'ufficio relazioni con il pubblico  per capire come fare affinché anche nel mio comune di residenza si possa usufruire dello stesso vantaggio.

Sinceramente speravo che i fondi provenissero dalla regione, perché so che le casse comunali sono perennemente in rosso… ma la gentile impiegata mi ha riferito che i soldini provengono proprio da lì e che tutto parte dalla volontà dell'amministrazione… o dei cittadini.

Proverò a contattare l'assessore di riferimento per capire se c'è speranza… Nel frattempo, siete interessati/e a questa possibilità, scriveteci: l'unione fa la forza! 

ciripà

pannolino lavabile di nuova generazione

martedì 12 maggio 2015

Diamoci una mano



Diventare mamme è il dono più grande che una donna possa ricevere, ma¸ siamo oneste, comporta anche un sacco di sacrifici e rinunce. A mio parere si potrebbe collaborare per cercare di rendere questo compito un po’ meno gravoso e per far sì che anche le mamme possano dedicarsi qualche attenzione, fare un po’ di shopping in santa pace, andare dal dentista indisturbate, fare una lezione di GAG, farsi un bel bagno rilassante o, semplicemente, riordinare la casa. Non abitiamo in Germania dove lo stato provvede a mandarti una colf che ti aiuta nei lavori domestici, quindi cooperiamo e diamoci una mano.

Pensavo che la mia idea fosse inedita, in realtà ho scoperto che esistono altre associazioni, anche qua in Regione, che propongono già questa sorta di scambio alla pari: “hai bisogno che ti tenga il bimbo per un’ora? Ok, volentieri, così magari me lo terrai anche tu quando ne avrò bisogno”. Mi pare si tratti di una cosa semplice da fare e che potrebbe risolvere i problemi di molte mamme che spesso devono rinunciare completamente a sé stesse perché pesa loro chiedere ai parenti di badare ai loro piccoli per svago, siccome spesso bisogna ricorrere ai nonni per questioni lavorativi.

Questo scambio di favori potrebbe espandersi anche ad altri settori: “hai bisogno che ti aiuti a stirare quella montagna di vestiti nella cesta? Volentieri, tu magari mi potresti aiutare a spostare i mobili…”. Insomma, potrebbe diventare uno scambio ad ampio raggio e potrebbe anche comportare un notevole risparmio economico per le famiglie.

Non me ne vogliano gli asili e le Tagesmutter: trattandosi di scambi di favori, difficilmente arriveremo a lasciare il nano ad un’altra persona ogni giorno, ma si tratterebbe solo di emergenze.

Alcuni dubbi:

1. Voi affidereste vostro figlio o la vostra casa ad uno sconosciuto? Certo che no! Proprio per questo è bene che la persona sia un conoscente o che diventi tale durante gli incontri che abbiamo in programma o che qualche conoscente “garantisca” per voi.

2. Non diventerà un impegno troppo difficile da gestire? No. E’ proprio quello che voglio evitare. Lo 
scopo è quello di facilitare la vita, quindi ci si deve offrire solo quando si ha la possibilità. E’ sufficiente pubblicare un annuncio sulla nostra pagina in cui si richiede o si offre un determinato servizio per una data ora\giorno.

Voi che ne pensate? Contattateci se può interessarvi quest'idea.




domenica 10 maggio 2015

La Finlandia e l'educazione a 360°

In questi giorni si sente parlare molto di istruzione, perciò mi ha particolarmente colpita questo articolo sull'educazione in Finlandia.
Le materie verranno eliminate e le lezioni saranno multidisciplinari ed interattive. Ciò farà sì che l'insegnante non venga "etichettato" e che il sistema di educazione tradizionale venga stravolto.
Voi che ne pensate? Forse sarebbe ora di dare una svolta anche da noi e non far studiare per 3 volte gli stessi argomenti, che dite?


lunedì 4 maggio 2015

L'importanza dei particolari

Stavo giocherellando tranquillamente al computer mentre il piccolo era intento a guardare per la millesima volta la stessa puntata di Masha e Orso, in russo, ovviamente ;-).
Finisce la puntata e corre da me, chiedendomi i colori. Glieli do, non facendo caso che nel mezzo c'era anche un indelebile.
Continuo la mia partitina e il nanetto se ne sta zitto e buono in cucina, così decido di starmene ancora un attimo da sola in relax.
Finita la partita vado a controllare le attività sospette che si stanno svolgendo in cucina e scopro il pavimento bianco diventato nero, le gambine esili di mio figlio di vari colori e il divano da giallo a zebrato, grazie a quel famoso indelebile a cui non avevo dato la minima importanza.
Eh sì, con un bimbo non bisogna MAI sottovalutare niente!