Prima l'eczema, poi la congiuntivite e il nasino che cola continuamente in concomitanza delle prime fioriture: ormai è inequivocabile, il mio bimbo è allergico. Durante la visita, il pediatra prescrive le pastigliette di cortisone e l'antistaminico...e io vado in farmacia a ritirare il tutto con un gran peso sullo stomaco. Il papà, infatti, ha avuto gli stessi identici problemi da bambino, e col tempo i sintomi si sono aggravati fino a sfociare in una grave asma che tratta tuttora quotidianamente con dosi massicce di farmaci. Eppure aveva seguito la stessa identica terapia, che trattava molto efficacemente i sintomi ma senza risolvere il problema alla sua radice.
Allora mi chiedo: ci sarà un'alternativa? Cosa posso fare per evitare l'assuefazione al farmaco e i suoi effetti collaterali? Non mi aspetto certo un miracolo, e non sono affatto contraria alla medicina ufficiale, ma vorrei avere la possibilità di tentare una strada diversa... come quella dell'omeopatia. Questa scuola si basa sul seguente principio: non esistono malattie ma persone malate; perciò non è corretto parlare di “rimedi” per le malattie. La terapia non è diretta ai sintomi, ma mira a riordinare l'individuo nel rispetto della sua complessità. Ciò avviene somministrando all'organismo dosi estremamente diluite di farmaci che contengono informazioni simili alla malattia-malato da curare. In questo modo l'organismo è in grado di reagire alla malattia in atto, promuovendo quindi la guarigione.
Questo approccio mi incuriosisce molto, anche perché l'ho già utilizzato in passato per curare l'eczema del mio bimbo, ed ha funzionato, evitandogli il flubason. Se anche voi vorreste saperne di più, scrivetemi: sono in contatto con un farmacista di fiducia che si è specializzato in omeopatia e che mi ha dato la sua disponibilità a organizzare un incontro per offrire una panoramica su questo argomento e per rispondere alle nostre domande.

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